"๐ท๐จ๐น๐จ ๐ญ๐ฌ๐บ๐ป๐ผ๐ด" ๐๐ฆ ๐ท๐ถ๐ฐ๐ช ๐ญ๐ข ๐๐ข๐ค๐ฆ ๐ฑ๐ณ๐ฆ๐ฑ๐ข๐ณ๐ข ๐ญ๐ข ๐ง๐ฆ๐ด๐ต๐ข!
Siamo pronti per la 3° Parata Sociale Carnevale L3A!
8 febbraio 2026
Ecco il testo del Manifesto๐
"๐ท๐จ๐น๐จ ๐ญ๐ฌ๐บ๐ป๐ผ๐ด"
๐๐ฆ ๐ท๐ถ๐ฐ๐ช ๐ญ๐ข ๐๐ข๐ค๐ฆ ๐ฑ๐ณ๐ฆ๐ฑ๐ข๐ณ๐ข ๐ญ๐ข ๐ง๐ฆ๐ด๐ต๐ข!
Siamo tornati e quest’anno intendiamo smontare tutte quelle frasi fatte che richiamano ad un destino ineluttabile stabilito da altri.
Frasi roboanti scandite da bocche avide, le stesse che vorrebbero convincerci che fare la storia sia una
questione che riguarda pochi potenti e che essa si faccia e disfaccia come se fosse un’entitร fuori dal nostro
controllo, richiamando corsi e ricorsi storici.
Ma quando le stesse bocche pronunciano: “se vuoi la pace prepara la guerra”, non ci parlano soltanto di riarmo, ma di qualcosa di piรน profondo; affidano alla deterrenza il compito di regolare i rapporti tra persone convincendoci che la pace si costruisce su rapporti di forza sempre piรน sbilanciati.
ร questo il contesto in cui nasce e si sviluppa la rassegnazione degli oppressi, che si convincono che l’unico modo di esistere รจ e sarร quello di rimanere tali: addomesticati, subalterni, dominati.
Questa non รจ pace! La pace si costruisce con il dialogo che รจ sempre disarmato, nel rispetto della forza e della fragilitร altrui.
La pace si prepara svuotando le fabbriche di morte, educandoci al dialogo, ripudiando la guerra sempre!
La pace va liberata dalle nostre bocche e consegnata una volta per tutte alla storia.
Siamo pronti a preparare la festa, siamo pronti al carnevale, siamo pronti a bandire la guerra in ogni angolo del nostro quartiere.
๐ฆ๐ฒ ๐๐ถ ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ๐๐ฐ๐ฒ๐๐ฒ ๐ถ๐ป ๐พ๐๐ฒ๐๐๐ผ ๐บ๐ฎ๐ป๐ถ๐ณ๐ฒ๐๐๐ผ ๐ฒ๐๐ผ๐น๐ฒ๐๐ฒ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐ฒ๐ฐ๐ผ๐ป ๐๐ป ๐๐ผ๐๐๐ฟ๐ผ ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ฟ๐ผ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐ฎ๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐พ๐๐ฎ๐ฟ๐๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ฒ, ๐๐ฒ๐ด๐ป๐ฎ๐น๐ฎ๐๐ฒ ๐น๐ฎ ๐๐ผ๐๐๐ฟ๐ฎ ๐ฎ๐ฑ๐ฒ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐บ๐ฎ๐ถ๐น: ๐ฎ๐ป๐ถ๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ.๐น๐ฏ๐ฎ@๐ด๐บ๐ฎ๐ถ๐น.๐ฐ๐ผ๐บ

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