"Il consiglio del papa" - autobiografia di un pescatore - pubblicato il primo libro di un abitante del quartiere
Il consiglio del papà - Autobiografia di un pescatore
Pubblichiamo l'introduzione al libro autobiografico scritto da Farrouk Mokhtar, abitante del quartiere Lido Tre Archi, disponibile in copia omaggio e per essere consultato presso la Biblioteca Diffusa L3A.
Se l’atto di scrivere autobiografie serve a lasciare un’impronta duratura lungo i percorsi complessi della vita, quella redatta da Farrouk possiede la capacità di condensare in poche pagine uno spaccato di un mondo che appare come sgretolato sotto la spinta del tempo.
L’autore non affronta direttamente questo aspetto nella sua narrazione, eppure riesce a offrirci, delineando sullo sfondo con tratto leggero, la deriva dell’umanità che dagli anni ‘90 in poi ha trasformato luoghi e relazioni.
Questa trasformazione ha sostituito il tempo lento narrato con una corsa frenetica, in cui non è più il tempo a dettare il ritmo della vita, ma è la vita stessa a pretendere di dominarlo.
Sono ormai distanti i tempi in cui l’isola descritta da Farrouk rimaneva isolata per giorni dal
resto del mondo.
Oggi, i “mostri d’acciaio” che solcano il mare che la separa dalla terraferma hanno sovvertito le leggi della fisica, trasportando merci e turisti come se il mare fosse divenuto un’autostrada.
È scomparso anche il periodo in cui l’incontro con lo “straniero” suscitava meraviglia e desiderio di esplorare altri mondi.
A porre fine a questa naturale interazione tra corpi divisi solo dal mare, sono prepotentemente entrati
in uso termini come immigrato, clandestino, rifugiato e simili, introducendo così per sempre una linea di demarcazione inutile ma efficacemente tracciata con inchiostro nero nella mente di ciascuno di noi.
Prima della “catastrofe”, il mare univa le nostre coste e portava corpi vivi privi di etichette che ne definissero le ragioni dello spostamento.
Per Farrouk e gli altri marinai, il mare rappresentava l’unica patria possibile, dove ritrovavano la
propria comune identità.
La narrazione a tratti può apparire distopica, specialmente quando affronta una pagina di storia che sembra essere stata rimossa dalla nostra memoria: quella in cui, tra le due grandi guerre, numerosi italiani dal Sud Italia emigrarono in Tunisia, favorendo un processo di ibridazione culturale e linguistica del tutto inaspettato.
Farrouk è memoria vivente e testimone di questa storia, e la racconta senza enfasi, come se non fosse nulla di particolare, quasi fosse l’unico destino immaginabile.
Ma a parlare è l’uomo di mare, colui che all’orizzonte ha occhi capaci di distinguere unicamente le linee blu che si sovrappongono, e non i confini grigi e artificiali che si susseguono sulla terraferma.
Nelle prossime settimane Farrouk sarà impegnato a presentare il libro; cominciamo il giorno 18 ottobre 2025 presso l'ex Cooperativa Pescatore all'interno del Mercato Ittico di Civitanova Marche, luogo a lui caro, dove presenterà il libro alla sua gente.
Il 25 ottobre 2025 invece il libro sarà presentato presso la Biblioteca Diffusa L3A, nel quartiere dove vive.
Aggiorneremo questo post con i prossimi appuntamenti, qualora siate interessati alla presentazione del volume potete inviare una e-mail all'indirizzo bibliotecadiffusal3a@gmail,com
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